La
Storia
Protetto
come uno scrigno dalle più alte montagne del mondo, il Tibet
ha conservato splendidi e intatti i gioielli scintillanti di una tradizione
antica e magica, con i colori cristallini delle alte quote e la rarefazione
di un mondo chiuso in se stesso splendidamente e orgogliosamente autosufficiente.
Ma non solo, il Tibet ha mantenuto intatta, protetta dalle impenetrabili
cortine dei ghiacci perenni, una filosofia unica al mondo, capace
di sondare in profondità gli abissi dell’animo umano, di scoprirvi le
cause della sofferenza e di porre le basi per la sua cessazione. Giunto
dall’India nell’ottocento dopo Cristo, il buddhismo ha trovato in Tibet,
dopo un viaggio avventuroso nella storia, un terreno fertile, una patria
amica. Grazie all’insegnamento dei grandi pandita indiani, depositari
del buddhismo originario e poi dei nuovi illuminati tibetani, ha potuto
prosperare, giungere al cuore di tutto il popolo e creare una visione
dell’esistenza come universale, pacifica, tollerante, aperta e intelligente,
ricca e compassionevole, capace di rendere la vita un viaggio avventuroso
e affascinante verso una comprensione totale dell’essere. Dopo l’invasione
cinese del 1959 questo mondo pieno d’incanti è stato violato. Il genocidio
ha marcato il territorio con la violenza degli eccidi, delle torture,
della deforestazione, del controllo forzato delle nascite e degli aborti
forzati, della colonizzazione cinese e di una lunga lista di violazioni
dei più elementari diritti umani.
Fuggiti
dal Tibet, viaggiando attraverso i valichi Himalayani a quote impossibili,
i Lama buddhisti hanno raggiunto l’India e i paesi confinanti
e qui, assunto lo status di profughi, hanno cercato di ricreare un ambiente
a memoria della patria perduta. Richiamati poi dall’interesse sempre
più profondo dell’occidente per la cultura tibetana, hanno portato i
loro insegnamenti nei più grandi paesi occidentali.
Gli
eccelsi Lama tibetani, tuttavia, stanno scomparendo raggiunti
anch’essi dalla "Grande Signora" dopo averne contemplato lo
splendido volto nelle meditazioni profonde che hanno caratterizzato
le loro vite. Lasciandoci una certezza: di aver acquisito, attraverso
il potere della mente, l'abilita' di dirigere la loro rinascita verso
una forma umana capace di continuare la loro opera; di ritornare con
una loro reincarnazione a manifestare la saggezza suprema e compassionevole
dell’insegnamento del Buddha.
Una
promessa mantenuta, poiché molti Tulku o Lama reincarnati sono
stati riconosciuti come manifestazioni di grandi Lama del passato. Sono
spesso ragazzi, di vivida intelligenza e simpatia, capaci di accettare
naturalmente il loro ruolo straordinario d’esseri speciali e capaci
di manifestare, senza ombra di dubbio, qualità non comuni, fonte di
meraviglioso stupore nei loro vecchi discepoli, che tanto avevano sperato,
anche se con l’ombrosa fede di San Tommaso.
Discepoli
che vorrebbero gridare al miracolo e si rendono conto che il miracolo
era stato annunciato e non una ma innumerevoli volte. Il miracolo è
nel potere della mente, nella natura del Buddha, nella nostra qualità
d’esseri umani risvegliati agli aspetti più sacri dell’essere. La
Gaden Chokor onlus è dedicata a questi esseri straordinari. Si propone
di tutelarli, di provvedere alla specialità della loro educazione, s’impegna
a farli crescere e a permettere loro di svolgere pienamente ciò per
cui sono tornati: essere di benefico a tutti gli esseri senzienti.
In
un mondo dove i falsi valori sono l’oggetto di consumo abituale, la
salvaguardia dell’incarnazione di tutte le qualità umane, diventa uno
scopo sublime, il "sacro graal" da proteggere.